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Il 23 e 24 maggio 2014 convegno del Comitato Universitario per gli Studi latini a Castello Ladislao

Il Cda della Fondazione Mastroianni collabora con la prestigiosa associazione di accademici latinisti. Presto il trasferimento a Castello Ladislao.

Comune : Arpino

Con una lettera ufficiale, firmata dalla professoressa Valeria Viparelli, presidente del CUSL, il Comitato Universitario per gli Studi Latini, rivolgendosi al presidente Antonio Abbate, ha ufficialmente comunicato alla Fondazione Mastroianni di Arpino, le date in cui intende organizzare nel Castello Ladislao il suo prestigioso convegno: si tratta del 23 e 24 maggio 2014.

Ricordiamo che, precedentemente, il presidente Abbate era stato contattato in merito alla richiesta circa la disponibilità del Castello Ladislao dal professor Antonio Stramaglia dell’Università di Cassino. Ne era seguito un sopralluogo, in cui il cattedratico, accompagnato da Abbate, presa visione dei locali, dove, a breve, si trasferirà la Fondazione, aveva potuto accertare l’adeguatezza dell’imponente struttura a ospitare l’evento di grande portata scientifica.

La comunicazione del CUSL è stata esaminata dal Cda della Fondazione, riunitosi nel pomeriggio di martedì scorso, che, naturalmente, ha accolto favorevolmente la proposta.

“Si tratta di un evento di enorme portata scientifica – ha dichiarato il presidente Abbate – il CUSL è una garanzia in tal senso. Per tale motivo, dopo i contatti intercorsi con il professor Stramaglia, abbiamo dato parere favorevole alla richiesta.

Attraverso tale convegno, che ospiteremo nei locali del Castello Ladislao, non solo daremo ad Arpino un’ulteriore possibilità di sviluppo e promozione nel segno della cultura, ma valorizzeremo nel contempo una struttura come il Castello Ladislao, dove a  breve, anche questa una decisione assunta oggi, grazie alla disponibilità di uomini e mezzi della Provincia, trasferiremo le opere della donazione Mastroianni che si trovano a Palazzo Spaccamela.

Concludo sottolineando preventivamente, per evitare polemiche successive, che a tale manifestazione concederemo in uso la struttura e basta. E non è nostra intenzione volerla sostituire al Certamen, semmai intendiamo rafforzarne la sostanza”.



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